Asciugatura

Particolare attenzione è da sempre rivolta da parte di ITALREC alla fase di asciugatura dei materiali trattati con i propri impianti di lavaggio.

Qualsiasi tipo di materiale plastico trattato con gli impianti di separazione e lavaggio deve essere, prima di poter essere riutilizzato come materia prima secondaria, asciugato dall’umidità residua.

Solamente rispettando dei parametri di umidità ben precisi, il materiale potrà essere rilavorato in maniera efficace, soprattutto nel caso sia necessario passarlo attraverso un estrusore che lo trasformi in granulo da re-utilizzare nel mercato come materia base per la fabbricazione di prodotto finito.

ITALREC ha studiato una serie di macchinari che, utilizzando alcune tecnologie particolari, e sfruttando le continue migliorie tecniche mutuate da anni di esperienza diretta in impianto, permettono di rispettare i parametri di umidità residua in uscita, non solo nelle plastiche RIGIDE, operazione piuttosto semplice, ma soprattutto per quanto riguarda FILM e STRETCH (LDPE e LLDPE).

Oltre alle tradizionali centrifughe rotative, che sfruttano un sistema peculiare rispetto ad altri prodotti similari presenti sul mercato, si possono implementare i risultati di asciugatura utilizzando il nostro TORCHIO TK40, il TROMMEL DI ASCIUGATURA ad aria calda a diversi stadi modulabili, fino ad arrivare in casi estremi ad utilizzare il densificatore DEC, macchina al top della gamma ITALREC, protetta da brevetto.

 

 

CENTRIFUGA HSC

La nostra serie di centrifughe rotative è studiata per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, riducendo al contempo i consumi.
La particolare conformazione del rotore e delle palette utilizzate consentono dei risultati eccellenti a livello di umidità residua; nel caso di plastiche rigide siamo in grado di garantire, salvo casi particolari, di andare sotto al 3% necessario per lavorare il prodotto in uscita direttamente in un estrusore, senza bisogno di ulteriori passaggi.
Il rotore corredato da pale porta-placche crea un effetto di accelerazione dell'aria che toglie umidità; l'aria non viene pescata dall'esterno (con conseguente carico di umidità), ma creata all'interno.
Grazie all'apposito portello si può inoltre scegliere il tempo di residenza del materiale all'interno della camera, per aumentare l'effetto asciugatura.
Il cesto forato attraverso il quale vengono espulsi lo sporco e la frazione fine, è dotato di sistema a spazzole autopulenti automatizzate.


TORCHIO TK400

La particolare conformazione della vite e del cesto drenante migliorano da un lato le capacità di spremitura del materiale, dall'altro impediscono intasamenti nel materiale in uscita, tanto che non sarà necessario ripassarlo in nessun sistema di triturazione aggiuntivo.
L'alloggiamento dei cuscinetti è studiato per permettere le operazioni di smontaggio e manutenzione nel più breve tempo possibile.
Particolarmente indicato nelle linee di trattamento film e imballaggi.
Apertura delle ganasce comandata da centralina idraulica regolabile.


TROMMEL DI ESSICAZIONE TRD

Formato da due o più cilindri rotanti sovrapposti o eventualmente in linea, garantisce ottimi livelli di asciugatura, grazie anche alla possibilità di regolare la permanenza del materiale all'interno agendo sui motori, nonché il flusso d'aria calda che lo attraversa per seccare il materiale.
Il flusso d'aria regolabile è generato da un sistema combinato ventilatore-batteria; il cliente è solitamente lasciato libero di scegliere altri eventuali sistemi di alimentazione, a seconda delle condizioni e di possibili attrezzature già presenti che sia compatibilmente possibile allacciare al trommel (generatori, centrali, etc).
Ottimale per l'asciugatura spinta di film ed imballaggi.


Densificatore DEC

Il densificatore è una macchina coperta da BREVETTO che trova svariate applicazioni non solo nel settore prettamente plastico, ma si adatta perfettamente anche alla lavorazione di materiali combinati o "di scarto".
Nato come un densificatore per plastiche non rigide, in modo da ridurne umidità, quindi peso, e volumi soprattutto per un risparmio a livello di trasporti, è stato via via modificato fino ad essere divenuto lo strumento essenziale per quei tipi di lavorazioni che nessuna altra macchina è ad oggi in grado di fare nel mercato.
Le due viti corotanti in rivestimento anti usura, la piastra riscaldata e regolabile, il sistema di dosaggio e alimentazione controllati da una valvola brevettata, fanno del DEC la macchina ideale non solo per plastificare film o imballaggi, ma soprattutto per lavorare quelle plastiche che, date le particolari condizioni, sarebbero normalmente considerate un rifiuto non riciclabile.
Nella sua camera riscaldata si possono lavorare infatti:
> Materiali con umidità residua molto elevata (fino ad un 35-40%)
> Plasmix
> Materiali compositi (legno-plastica, gomma-plastica, segatura-plastica)
> Scarti di lavorazione (car fluff, plastiche RAEE, plastiche da pulper)
> Prodotti molto difficilmente separabili (moquette, fondi vasca, polveri)
> Rifiuto eterogeneo per la produzione di combustibile (RDF)